giovedì 1 dicembre 2011

'Cantico dei Cantici'

Mi baci con i baci della sua bocca!

Sì, le tue tenerezze sono più dolci del vino.

Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi,

profumo olezzante è il tuo nome.

Bruna sono ma bella,

o figlie di Gerusalemme,

come le tende di Kedar,

come i padiglioni di Salma.

Non state a guardare che sono bruna,

poiché mi ha abbronzato il sole.

Dimmi, o amore dell'anima mia,

dove vai a pascolare il gregge,

dove lo fai riposare al meriggio,

perché io non sia come vagabonda

dietro i greggi dei tuoi compagni.

Il mio diletto è per me un sacchetto di mirra,

riposa sul mio petto.

Il mio diletto è per me un grappolo di cipro

nelle vigne di Engàddi.

Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo

e dolce è il suo frutto al mio palato.

Sostenetemi con focacce d'uva passa,

rinfrancatemi con pomi,

perché io sono malata d'amore.

La sua sinistra è sotto il mio capo

e  la sua destra mi abbraccia.

Mettimi come sigillo sul tuo cuore,

come sigillo sul tuo braccio;

perché forte come la morte è l'amore,

tenace come gli inferi è la passione:

le sue vampe son vampe di fuoco,

una fiamma del Signore!

Le grandi acque non possono spegnere l'amore

né i fiumi travolgerlo.



 

 Eric Fried
Soltanto non sarebbe.

La vita

sarebbe

forse più semplice

se io

non ti avessi mai incontrata

Meno sconforto

ogni volta

che dobbiamo separarci

meno paura

della prossima separazione

e di quella che ancora verrà

E anche meno

di quella nostalgia impotente

che quando non ci sei

pretende l'impossibile

e subito

fra un istante

e che poi

giacché non è possibile

si sgomenta

e respira a fatica

La vita

sarebbe forse

più semplice

se io

non ti avessi incontrata

Soltanto non sarebbe

la mia vita.





MA

La prima volta mi sono innamorato

dello splendore dei tuoi occhi

del tuo riso

della tua gioia di vivere.


Adesso amo anche il tuo pianto

e la tua paura di vivere

e il timore di non farcela

nei tuoi occhi.

Ma contro la paura

ti aiuterò

perché la mia gioia di vivere

è ancora lo splendore dei tuoi occhi






SEMPRE PIU’ DIFFICILE
 
Vederti una volta sola

e poi mai più

dev’essere più facile

che vederti ancora una volta

e poi mai più.

Vederti ancora una volta

e poi mai più

dev’essere più facile

che vederti ancora due volte

e poi mai più

Vederti ancora due volte

e poi mai più

dev’essere più facile

che vederti ancora tre volte

e poi mai più.


 Ma io sono uno sciocco

e voglio vederti

ancora molte volte

prima

di non poterti vedere

mai più.
 


QUEL CHE E’

E’ assurdo

dice la ragione

è quel che è

dice l’amore
 
E’ infelicità

dice il calcolo

non è altro che dolore

dice la paura

è vano

dice il giudizio

è quel che è

dice l’amore
 

è ridicolo

dice l’orgoglio

è avventato

dice la prudenza

è impossibile

dice l’esperienza

è quel che è

dice l’amor.






"Mani"

di Giorgio Soavi


Domani, oggi per chi legge,
mi porti a vedere le tue mani?
Tu sai che io
non conosco la musica,
non so suonare il piano,
ma sono così intonato che,
quando vedo le tue mani
lunghe distese sulla tovaglia
dove mangio mentre tu
non mandi giù
neppure una goccia,
io mi metto seduto
sul seggiolino del pianista
e suono le tue mani.

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